mercoledì 21 ottobre 2026

"LA TESSITRICE DEL TEMPO" - MASSIMO GRANCHI AL CVM VENIO - Casa Studio Galleria DI LARCIANO

 



Domenica 25 ottobre 2026, alle ore 18.00, “CVM VENIO – Casa Studio Galleria”, Larciano (PT), ospita la presentazione del libro “La tessitrice del tempo”, ArKadia Editore, il romanzo più recente dello scrittore Massimo Granchi.

L'incontro, moderato da Andrea Mattiello, rappresenta l'occasione per esplorare le tematiche del libro, i personaggi e l'affascinante mondo in cui essi si muovono, offrendo un'opportunità unica per dialogare direttamente con l'autore.


Protagonista del romanzo è Teodora, nata nella provincia di Siena dove cipressi e cielo s’incontrano come dentro a una cornice perfetta. È nipote di Paride, un tassidermista noto nella regione e oltre. Lo chiamano il Maestro. Sua madre Chiara è un’operatrice socio sanitaria che non ha mai gradito il mondo professionale di suo padre. L'uomo ha trovato nella nipote la complice e l'allieva perfette. Nonostante sia molto dotata, Teodora sembra però preferire altre occupazioni. Si è diplomata al Liceo Artistico, ha creato un blog personale dove pubblica e vende i suoi disegni di animali antropomorfi. In attesa di capire cosa vuole fare del suo destino, studia Biologia Ambientale e fa lavori occasionali anche per zittire sua madre che incalza perché trovi la propria autonomia e metta "la testa a posto". Suo padre non lo conosce.

Le piace pensare che viva in un isola deserta, in una casa sull'albero di fronte al mare. Crede che, tutto sommato, abbia fatto la scelta giusta quando se ne è andato. Ci sono così poche certezze nella vita! Meglio tentare di essere felici alla ricerca di punti fermi per poi non discostarsene. La tassidermia per lei è un modo per fissare la bellezza e la vita in un'opera, per sempre, perché non sia contaminata dal tempo che tutto cambia. E il cambiamento, ­per sua esperienza, non porta nulla di buono. Sarà proprio mentre cerca una direzione da seguire che ne troverà di inaspettate e sconvolgenti, come dopo l'incontro di una anziana pittrice e di un misterioso follower americano che la segue tramite il suo blog.





Massimo Granchi è nato a Cagliari (1974) e vive Toscana. Scrittore, antropologo, comunicatore pubblico, è ideatore e animatore di eventi culturali. Ha conseguito un Dottorato di ricerca in Istituzioni e Società. Dirige due premi letterari nazionali. 

Ha fondato l’Associazione culturale Gruppo Scrittori Senesi di cui è presidente onorario. Tiene laboratori di scrittura creativa. Oltre ad articoli, racconti, fiabe e saggi ha scritto i romanzi Come una pianta di cappero (Premio online Scrittore toscano dell'anno 2014), Occhi di sale (Premio della Giuria Memorial Vallavanti Rondoni 2015 e Premio Murex Città di Parole 2015 per opere inedite, Premio Rive Gauce Festival 2015, Premio Santucce Storm Festival 2016), La bellezza mite (finalista Casa Sanremo Writers 2019, finalista Premio Etruria 2021, Premio Santucce Storm Festival 2021). Con Arkadia editore ha pubblicato Il principe delle Arene Candide (finalista Premio Città di Montefiorino 2018, finalista Torneo Letterario IoScrittore 2018 e finalista Premio Bukowski 2019 per opere inedite) cui hanno fatto seguito la raccolta di racconti SE/DICI (2022) e La memoria della vite (candidato al Premio Campiello 2025).


www.massimogranchi.it



Presentazione del libro, domenica 25 ottobre 2026, ore 18.00.

INGRESSO LIBERO.


“CVM VENIO – Casa Studio Galleria”

Piazza Quattro Martiri, 43 Larciano (PT)


CONTATTI:

FB: Casa Studio Galleria- CVM VENIO

IG: cvm_venio

Email: cvmveniolarciano@gmail.com


la tessitrice del tempo, massimo granchi,arkadia editore, libro, romanzo, cvm venio casa studio galleria, larciano, toscana, presentazione libro, andrea mattiello

martedì 20 ottobre 2026

"ANATOMIA DELLA PAURA"

 


Collettiva di Arte Contemporanea

7 - 14 NOVEMRE 2026

Inaugurazione sabato 7 novembre 2026, ore 18.00

Sala Espositiva di Palazzo dei Priori (ingresso Via Giusto Turazza), Volterra (PI)

Finissage sabato 14 novembre 2026, ore 16.00, Sala del Maggior Consiglio, Palazzo dei Priori (Piazza dei Priori), Volterra

a cura di Lojelo Art Gallery


Dal 8 al 13 novembre 2026, orario continuato 

dalle ore 10.00 alle ore 16.00.



L'opera con cui partecipo alla mostra si intitola "Sono fatto anche di paura".


andrea mattiello, "Sono fatto anche di paura"
acrilico, smalto, collage e filo su tela, cm 70x80; 2026



La composizione dell'opera è dominata da un'oscurità densa e opprimente in cui soggetto e sfondo diventano la materializzazione della mente umana quando viene sopraffatta dall'angoscia e dalla paura: un luogo buio in cui ogni punto di riferimento svanisce e si perde l'orientamento. 

Al centro dell'opera emerge una figura umana stilizzata, interamente bianca. Questo candore accecante la isola in modo netto dal resto del contesto trasformandola nel fulcro emotivo dell'opera. La sua postura esprime un profondo senso di impotenza e di paralisi; è una purezza fragile, inerme di fronte al caos circostante, ancora incapace o inconsapevole di poter gestire certe emozioni, così che nascondere la vista dietro le proprie braccia diventa la sua difesa.

Intorno ad essa si staglia una gigantesca silhouette antropomorfa, una presenza gigantesca e spropositata che ricorda una maschera dolorante o un mostro d'ombre tenuto insieme da cuciture inquietanti, una minaccia titanica che incombe e stringe la parte inferiore del corpo della sagoma bianca in una morsa soffocante.

Altri elementi che si trovano sulla tela, come un cuore graffiato e ferito, la cicatrice, le fiamme e le colature del colore, alcuni cunei applicati e una serie di occhi giudicanti, verde acido, che fissano incombenti, enfatizzano la lotta perenne dell'essere umano contro i propri demoni interiori. In questo scenario, il messaggio dell'opera "Sono fatto anche di paura" non vuole essere una resa o una sconfitta, ma un manifesto di accettazione della propria fragilità, una presa di coscienza e consapevolezza.

La paura e l'angoscia non negano l'esistenza dell'individuo, ma ne dichiarano, al contrario, la complessa, profonda e dolorosa umanità in continuo bilico fra razionalità ed emotività.


anatomia della paura, anatomy of fear, palazzo dei priori, volterra, loyelo art gallaery, andrea mattiello, sono fatto anche di paura, paura, fear, arte contemporanea, contemporary art, artista, mostra collettiva, mostra di arte contemporanea, arte, toscana, opere, pop art, artist, italian artist, pittore

venerdì 2 ottobre 2026

"IL MIRACOLO DELLA FELICITÀ - FABIANI ARTE - ASTA 128"


In occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, l'opera “Il miracolo della felicità”, dedicato al burattino Pinocchio, sarà battuto sabato 10 ottobre 2026, dalle ore 15.00, presso la galleria e casa d'aste "Fabiani Arte", Montecatini Terme (PT), durante l'ASTA N.128 - Arte Moderna e Contemporanea" con il numero di lotto 140.


È in corso l'esposizione pre-asta delle opere.




andrea mattiello, "Il miracolo della felicità"
acrilico su tela, cm 50x70; 2015




Condivido con gli amici collezionisti e tutti gli interessati il link all'opera:


il miracolo della felicità, pinocchio, carlo collodi, andrea mattiello, galleria, casa d'aste, fabiani arte, montecatini terme, arte contemporanea, artista, pop art, asta, pittura, 

giovedì 27 agosto 2026

"MICHALIS"

 

acrilico, collage e pennarello su cartoncino, cm 30x40; 2026


Nel ritratto di Michalis Goumas, realizzato da Andrea Mattiello, la figura mitologica di Poseidone si spoglia delle sue tradizionali iconografie classiche per incarnarsi in un'icona pop potente e introspettiva. L'opera diventa la rappresentazione visiva di un dio che non governa semplicemente il mare, ma che è il mare stesso.

La barba come spuma marina:

Il volto del dio è dominato da una barba monumentale che non è fatta di peli, ma di energia cinetica. I frammenti bianchi e grigi del collage si stratificano come la schiuma che si frange violentemente sugli scogli dopo una tempesta, evocando il temperamento impetuoso e l'ira incontrollabile del dio del mare.

La camicia-oceano:

Le spalle e il torso del dio si fondono senza soluzione di continuità con l'elemento acquatico. La camicia geometrica diventa un oceano in tempesta, un vortice di correnti marine reso attraverso frammenti di blu profondo, verde smeraldo e riflessi di luce dorata, che simboleggiano gli abissi insondabili del suo regno e del suo palazzo sommerso ad Ege.
Il volto come mappa dei mari:

I lineamenti fieri, visti rigorosamente di profilo come sulle antiche monete greche, sono sezionati in campiture che ricordano una mappa nautica o i confini di isole remote. La pelle stessa del dio è una cartografia di coste e abissi, una testimonianza visiva di come ogni ruga e ogni ombra sul suo viso racchiudano la rotta di una nave o il destino di un marinaio.
Andrea Mattiello non dipinge un Poseidone distaccato sull'Olimpo, ma una divinità arcaica e moderna al tempo stesso, intrappolata nel flusso del divenire. È il ritratto di un dio pensieroso, la cui mente è vasta e profonda come gli oceani che governa.


andrea mattiello, michalis goumas, collage, ritratto, arte contemporanea, portrait, contemporary art, poseidone, tecnica mista, artista, opere

Inviato
Invio, Messaggio inviato 21:22 da Tu: Nel ritratto di Andrea Mattiello, la figura mitologica di Poseidone si spoglia delle sue tradizionali iconografie classiche per incarnarsi in un'icona pop potente e introspettiva. L'opera diventa la rappresentazione visiva di un dio che non governa semplicemente il mare, ma che è il mare stesso. La barba come spuma marina: Il volto del dio è dominato da una barba monumentale che non è fatta di peli, ma di energia cinetica. I frammenti bianchi e grigi del collage si stratificano come la schiuma che si frange violentemente sugli scogli dopo una tempesta, evocando il temperamento impetuoso e l'ira incontrollabile del dio del mare. La camicia-oceano: Le spalle e il torso del dio si fondono senza soluzione di continuità con l'elemento acquatico. La camicia geometrica diventa un oceano in tempesta, un vortice di correnti marine reso attraverso frammenti di blu profondo, verde smeraldo e riflessi di luce dorata, che simboleggiano gli abissi insondabili del suo regno e del suo palazzo sommerso ad Ege. Il volto come mappa dei mari: I lineamenti fieri, visti rigorosamente di profilo come sulle antiche monete greche, sono sezionati in campiture che ricordano una mappa nautica o i confini di isole remote. La pelle stessa del dio è una cartografia di coste e abissi, una testimonianza visiva di come ogni ruga e ogni ombra sul suo viso racchiudano la rotta di una nave o il destino di un marinaio. Mattiello non dipinge un Poseidone distaccato sull'Olimpo, ma una divinità arcaica e moderna al tempo stesso, intrappolata nel flusso del divenire. È il ritratto di un dio pensieroso, la cui mente è vasta e profonda come gli oceani che governa.

Scrivi