venerdì 15 luglio 2022

LE FIL ROUGE - "C'ERA UNA VOLTA"

 


LE FIL ROUGE

"C'ERA UNA VOLTA"

MOSTRA COLLETTIVA A CURA DI VIVIANA CAZZATO

23 LUGLIO - 7 AGOSTO 2022

INAUGURAZIONE SABATO 23 LUGLIO ORE 20.30

Orario: tutti i giorni dalle ore 20.30 alle 24.00

PALAZZO RISOLO

SPECCHIA (LECCE)



"Le fiabe aiutano a ricordare, a rivivere, a esplorare il mondo, a classificare persone, destini, avvenimenti. Aiutano a costruire le strutture dell’immaginazione, che sono le stesse del pensiero. A stabilire il confine tra le cose vere e le cose inventate. Insomma, se le fiabe non esistessero bisognerebbe inventarle". (Gianni Rodari).


Il buono e il cattivo, il bello e il brutto. Nelle favole ci sono le figure buone e quelle speculari: i cattivi. L’uno dipende dall’altro, ognuno in attesa che l’altro compia il suo percorso perché si dispieghi inesorabilmente quell’altro. Ogni personaggio delle favole ha la sua funzione di interdipendenza, ogni personaggio è lì per spiegare una parte della storia, è lì per insegnarci, affabulare e farci capire, nel gioco degli opposti, quale sia la scelta che dobbiamo compiere. 

Nel gioco doppio che si sviluppa nella fabula i protagonisti sono due, ed entrambi si riflettono nelle nostre scelte e si sciolgono nella nostra anima. In quest’edizione, Le Fil Rouge ricerca ciò che unisce gli archetipi delle favole, i personaggi opposti che vivono l’uno in funzione dell’atro, gli attori che con la loro lotta rendono vive le storie che ci hanno raccontato. 


andrea mattiello "C'era una volta"
acrilico su 3 tele di cm 30x30; 2022


L'opera da me presentata per l'esposizione è un trittico, intitolato "C'era una volta", ispirato dalla favola di Biancaneve.

"Impossibile non pensare alla favola di Biancaneve senza associare il suo nome alla mela, frutto lucente e sfera caleidoscopica di colori e simbologie, innocenza e debolezze umane, bene e male. Elementi contrapposti, così come nella mia opera lo sono i profili di Biancaneve e della regina/strega Grimilde, uno di fronte all'altro; specchiarsi è confronto, sfida e conoscenza".


andrea mattiello "C'era una volta"
acrilico su tela, cm 30x30; 2022


andrea mattiello "C'era una volta"
acrilico su tela, cm 30x30; 2022

andrea mattiello "C'era una volta"
acrilico su tela, cm 30x30; 2022


ARTISTI

Marco About, Ajnos, Beatrice Alegiani, Michele Angelillo, Carmine Antonucci, Marta Bianchi, Edoardo, Boccanfuso, Valeria Bovo, Antonella Casazza, Loredana Catania, Viviana Cazzato, Elena Cermaria, Veronica Chessa, Elisa Corey, Laura Corre, Raffaele Di Gioia, Lorenzo Di Pinto, Maria Ditaranto, Silvia Faieta, Adriana Farina, Pamela Invernizzi, Jasmind & Smisi.psd, Debora Malis, Martina Monopoli, Susy Manzo, Ottavio Marino, Elisabetta Martignetti, Andrea Mattiello, Neirus, Marta Padovani, Giada Palange, Daria Palotti, Valentina Porcelli, Sam Punzina, Valeria Puzzovio, Angela Regina, Concetta Russo, Tiziana Salvi, Domenico Santomartino, Vania Elettra Tam, Stella Tasca, Daisy Triolo, Amalia Tucci, Luisa Valenzano







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sabato 9 luglio 2022

"RITRATTI"

 Alcune foto dell'allestimento della mostra "RITRATTI - Opere di Andrea Mattiello" presso "CUM VENIO Casa Studio Galleria", Larciano (Pistoia).














































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giovedì 7 luglio 2022

"RIFLESSI D'OMBRA/SHADOW REFLECTIONS" - Intervista

Ripropongo qui l'intervista rilasciata e diffusa da "Vercelli Oggi", che ringrazio sentitamente insieme a Gorizio Lo Mastro, per avermi coinvolto in questo suo nuovo progetto artistico. "Riflessi d'ombra", in autunno a Vercelli.



https://vercellioggi.it/cultura/riflessi-dombra-intervista-ad-andrea-mattiello/


Andrea Mattiello quando nasce la sua passione per l’arte?

La passione per il disegno e la pittura mi hanno accompagnato fin da quando ho memoria; sono sempre stato attratto da ciò in cui vedevo bellezza e colore. Ricordo le giornate estive lente ed assolate a casa dei nonni, quando ancora bambino riempivo di disegni di animali colorati interi pannelli di compensato, animali che copiavo dagli album di figurine. E ricordo quanto fosse speciale ricevere in dono la scatola di pennarelli da 36 pezzi, osservarne la sequenza cromatica con cui erano disposti, memorizzarla perchè dopo l'uso fossero riposti nello stesso modo.

Ci parli della sua ricerca artistica 

Il mio modo di fare arte è strettamente connesso al sentire del momento, agli stimoli esterni, alla contaminazioni di luoghi e dei pensieri che mi attraversano, per questo legato a periodi e tematiche anche distanti fra loro. Costanti della mia ricerca sono la linea e il colore. Una linea netta che crea perimetri, senza sbavature, e un colore dal cromatismo forte e impattante, magnetico e privo di sfumature, diretto e sincero. 

 Cosa prova quando crea? 

Creare è un processo di catarsi, rinascere ogni volta spingendosi un po più in là, un percorso di autoconoscenza. Allontanarsi da un mondo fisico per vivere interiormente una sfida con se stessi. Creare significa destreggiarsi fra aspettative, paure di fallimento, gioie e soddisfazioni, dubbi e ripensamenti. Creare è il percorso che porta a liberarsi da tutto questo, l'attimo di respiro prima di una nuova immersione nelle tensioni dell'anima. 

C’ è una sua opera a cui lei è particolarmente legato?

 Non c'è un'opera in assoluto a cui sono fortemente legato, ma ci sono opere riuscite che riassumono al meglio uno specifico progetto o un determinato periodo. Sono le opere che reputo attuali nonostante gli anni che passano. 

Una sua mostra che ricorda volentieri

Ho in testa questa domanda da un po' e proprio in questi giorni un'amica mi ha chiesto quale fosse, secondo me, la mostra più bella realizzata. Al momento sono due le mostre che mi hanno caricato di emozioni e fatto sfiorare il senso della parole soddisfazione, appagamento, realizzazione. Sono “Acqua”, del 2017, svoltasi presso il Castello di Gabbiano, San Casciano (FI), una rivisitazione contemporanea dell'Impressionismo e delle ninfee di Monet, e la mostra “Ritratti”, attualmente in corso (fino al 30 settembre) presso CUM VENIO, Larciano (PT). Indubbiamente due esperienze che rimarranno ancorate al mio cuore.

C’ è un artista a cui si ispira o che le piace in modo particolare?

La mia arte si nutre sicuramente dell'essere nato nelle terre del Rinascimento, e da sempre la pittura rinascimentale è per me fonte di ammirazione e ispirazione. Una corrente artistica che sento molto vicina è la Pop Art, americana con Andy Warhol, KeitHaring, Wesselmann, e quella italiana con Mario Schifano. Rinascimento e Pop Art, fotografie indelebili del loro tempo. Nella mia pittura mi piace giocare con i contrasti, i salti temporali, far sì che la tela diventi il luogo in cui anime diverse e distanti, contraddizioni, possono coesistere attraverso una lettura nuova.

A cosa sta lavorando adesso?

Il ritratto è il fulcro della mia ricerca attuale, in particolare il profilo delle persone, indistintamente amici, persone incrociate sui social o personaggi famosi. Un esercizio di sintesi e sottrazione, in una commistione fra colore acrilico e collage, che vuole rendere “immortali” le figure nella loro fissità di memoria classica con l'intento di farle attraversare la contemporaneità, altalenandosi fra passato e presente, fra rimandi colti e quotidianità.

Dove possiamo visionare i suoi lavori?

Mie opere si trovano presso alcune pinacoteche e musei in Italia e all'estero (Grecia). Molti lavori sono visionabili presso le gallerie che trattano il mio lavoro, “Livin'Art”, galleria fisica e virtuale, a Lucca e la galleria “La Bottega dell'Angelo” di Ostuni.


Un suo messaggio di saluto per la città di Vercelli.

Non ho ancora avuto modo di conoscere Vercelli e la sua realtà e Shadow reflections / Riflessi d’ombra “ sarà il ponte di collegamento che ci unirà nei prossimi mesi. Ringrazio Gorizio Lo Mastro per avermi fortemente voluto in questo suo progetto di dialogo fra artisti dai molteplici linguaggi. A presto.


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