domenica 15 marzo 2026

"FEDERICO"

 

L'opera "Federico", acrilico e smalto su tela, è una delle tele esposte nella mostra "STRATIGRAFIE", presso l'Oratorio della Vergine Assunta di Serravalle Pistoiese (PT), dal 21 marzo al 2 aprile 2026, a cura di Filippo Basetti e dell'Ufficio Cultura del Comune di Serravalle Pistoiese.

L'antico borgo medioevale custodisce le pietre calpestate dalla storia e vive nelle terre che sono testimoni delle cruente battaglie fra Lucca, Pistoia e Firenze, le sue strade e i suoi vicoli sono stati percorsi dal grande condottiero Castruccio Castracani e dal suo esercito.
L'eco della grandezza della Torre del Barbarossa, la raffinata pittura medioevale e la devozione per Lodovico, così qui viene chiamato San Ludovico, costituiscono il tessuto culturale in cui si svolgerà la mia mostra personale.


andrea mattiello, "Federico"
acrilico e smalto su tela, cm 50x60; 2026

L'opera omaggia la figura di Federico Barbarossa (1122 – 1190), uno dei più importanti imperatori del Sacro Romano Impero e re d'Italia. 

Il suo soprannome deriva dal colore rossiccio della sua barba, appellativo datogli dai suoi nemici nelle città italiane.

Il rapporto che unisce il nome dell'imperatore al borgo di Serravalle Pistoiese è legato alla torre che sovrasta il paese e sembra essere più leggendario che strettamente storico, infatti non esistono documenti  che confermino la presenza o il passaggio del Barbarossa a Serravalle.


Torre del Barbarossa, Serravalle Pistoiese

La Torre del Barbaraossa è una struttura in pietra calcarea bianca a base quadrata, alta 40 metri, ed è situata nel complesso architettonico denominato Rocca Vecchia. Fu eretta dai pistoiesi intorno al XII secolo come avamposto strategico e di avvistamento per sorvegliare il valico fra Lucca e Pistoia.

Dalla sua sommità è possibile avere uno sguardo aereo sull'intera Valdinievole.

andrea mattiello, stratigrafie, arte contemporanea, filippo basetti, federico barbarossa, serravalle pistoiese, torre del barbarossa, ritratti, portrait, poptrait, contemporary art

Nessun commento:

Posta un commento