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“STRATIGRAFIE” è il titolo della mostra di Andrea Mattiello che si terrà dal 21 marzo al 2 aprile 2026 presso l'ex Oratorio della Vergine Assunta di Serravalle Pistoiese (PT) a cura di Filippo Basetti e dell'Ufficio Cultura del Comune di Serravalle Pistoiese nell'ambito del secondo ciclo di “Visioni”, mostre di arte contemporanea.
L'artista respira la storia e indaga i luoghi per realizzare una serie di opere site specific che si connettono con la memoria e il passato amalgamandoli con il proprio linguaggio visivo contemporaneo.
I raffinati affreschi trecenteschi e le sinopie che vivono sulle pareti dell'Oratorio, la storia e l'eco della grandezza di famosi condottieri legati a questi luoghi e il forte legame devozionale per San Lodovico, sono gli elementi che danno origine ad una ricerca sulla memoria e la condizione umana.
Strati sovrapposti, letture su piani diversi che si intersecano e interagiscono per creare identità, racconto e comunicazione visiva.
“Stratigrafie” è indagine attraverso la sottrazione, di apparenze superficiali, veli, polvere e consuetudine, ed è al contempo, sovrapposizione, storia che condensa il tempo, svela differenze e continuità creando identità e individualità.
La sinopia era il fondamento della pittura murale, la guida e la base su cui si costruiva l'affresco finale. Un processo alchemico che attraverso i passaggi di stratificazione e sedimentazione porta dal disegno alla pittura, un processo di trasformazione che dal concepimento dell'idea giunge alla sua realizzazione.
Un invito a riflettere sui tempi della nostra esistenza e sulla sua continua evoluzione in cui ogni strato diventa tappa, deposito di tempo e tentativo di sosta, ritaglio prezioso lontano dal frenetico mondo che ci circonda.
Ritagli, frammenti, sovrapposizioni diventano le mappe geografiche che costituiscono i ritratti dell'artista, una costruzione fatta di incastri e accostamenti che aspira ad elevare l'unicità della persona raffigurata preservandone l'essenza e la memoria in una sorta di annullamento temporale.
Fermare l'attimo è sfidare il tempo.
I ritratti di Andrea Mattiello uniscono la tradizione dell'arte antica italiana con la tecnica del collage per creare “icone pop” che vanno oltre il semplice impatto estetico e cromatico offrendosi come pagine di un libro, una vera e propria narrazione visiva che invita all'interazione con il protagonista della tela.
Il volto, o qualsiasi altro soggetto, diventa un mosaico, la ricostruzione della realtà attraverso la stratificazione dei colori, gli incastri e le sovrapposizioni di frammenti di carta ritagliata.
Andrea non ricerca la verosimiglianza con la persona ritratta , piuttosto aspira a farne emergere la natura spirituale che risiede in ogni essere umano, scinderlo dal peso che lo ancora alla materia per elevarlo a pura “anima”, frammento divino, astrazione bidimensionale di Sé.
Aperture:
Domenica 22 e 29 marzo, sabato 28 marzo, dalle ore 16.00 alle 19.00.
Giovedì 2 aprile, ore 21.00.
Dal lunedì al venerdì, su prenotazione, Ufficio Cultura 0573 917218
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